Posterous theme by Cory Watilo

Google Play Books, aperta o chiusa?

Ho istallato stamattina sul mio dispositivo Android il client di Google Play Books. E' evidente che Google sta cercando di creare un suo ecosistema che faccia da alternativa valida a quello di Apple, così Google Play Books va ad affiancarsi a Play Music, allo Store, etc...

Così a caldo, dico che mi piace la grafica, il rendering dei libri anche su schermo piccolo (come il mio Xperia Ray), la possibilità di leggere un libro anche su browser (a differenza di iBooks di Apple), per giunta con sincronizzazione di lettura tra vari dispositivi...

Tra le  cose che non mi piacciono, mi pare che non vi sia possibilità di evidenziare testo sul dispositivo mobile (o almeno io non la sto trovando), e soprattutto non mi sembra sia possibile caricare propri libri per essere aggiunti alla biblioteca.

E' la cosa che mi lascia più perplesso, perché perfino iBooks permette di caricare libri in formato epub (non protetto oppure con Social DRM) perché siano aggiunti alla propria biblioteca. La trovo una cosa utilissima, e mi meraviglia che non sia possibile in Play Books (se c'è, fatemelo sapere, vi prego!).

Mi sembra che sia possibile aggiungere libri solo dal suo Store.

Cavoletti. Possibile che sia più chiusa di Apple?  

 

Ora che ce sta Windows 7 ...

E poi, tutti voi con questa cosa del Mac... capisco prima, ma ora che c'è Windows 7 che va così bene, ma così bene... in realtà non ì che c'è bisogno di altro...

Mi dice più o meno così uno stimato collega, riferendosi a me e ad un'altra persona che come me lavora al progetto ESA-GAIA. Tutti macchisti, ormai. 

Che vi devo dire, a me non convince. Non riesco a farmi piacere Windows 7. Ormai sono troppo abituato al desktop Mac. E poi, intanto, per la musica userei comunque iTunes. E le foto? Dovrei migrarle fuori da iPhoto?

Ecco siamo al solito, il software. Come farei con DayOne? Con TextWrangler? Con Scrivener (sì questo per Windows ormai c'è... però...) ? Con tutte le gesture del trackpad? Chi me lo da una Time Machine così semplice ed efficacie? Poi mi toccherebbe pure mettere un antivirus (sarà pure gratis, ma perché comprare un computer più potente per poi devolverere parte delle risorse per farsele ciucciare via dall'antivirus?)

Forse un utente smaliziato di Windows potrebbe farmi vedere universi che ignoro, ma non so se riuscirebbe a convicermi a cambiare... 

Anzi, forse lo so.

Le riviste e i buoni vecchi dischi in vinile...

Stasera mi sono messo a leggere l'ultimo numero di MacWorld tramite Zinio sul mio iPad (il due, non quello "nuovo").

Ad un certo punto ho avuto come un'impressione di familiarità che ha preso il posto del cauto approccio al nuovo. Come se leggere una rivista su un tablet fosse "la norma". Averla pronta l'attimo dopo che era stata impaginata, leggerla e collezionarne i numeri senza riempire la casa di fascicoli. 

Insomma, leggere la rivista su un supporto elettronico. Una cosa nomale.

Un pochino come è divententata la norma ascoltare musica digitale, o al massimo da CD (e già suona vecchio). Aprire una rivista "vera" mi sembra quasi come ricorrere ad uno di quei buoni vecchi 33 giri in vinile per ascoltare un brano musicale.... 

Esagero? 

Le applicazioni, le applicazioni!

Il mercato Android (ora Google Play) è ricchissimo di applicazioni ed è anche in continua rapida evoluzione. Eppure mi accade di rimanere a bocca asciutta, ancora, quando cerco qualcosa di analogo ad applicazioni che uso assai spesso nell'ambiente iOS. 

Ad esempio vorrei qualcosa di analogo a DayOne per il diario personale. Comparabile per semplicità ed eleganza. E non lo trovo. Anzi no, diciamola tutta: vorrei proprio DayOne, perché lo sto usando da tempo e mi piacerebbe poter leggere e abbozzare qualche post anche dallo smartphone. Purtroppo non c'è.

Anche momonote, con la sua eccellente gestione dei tag, mi farebbe piacere averlo appresso. Purtroppo su Android (ancora) non c'è.

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Impallamenti....

A me piace molto il MacBook, devo dirlo. Mi piace il software che ci posso mettere. Mi piace avere programmi come Scrivener, mi piace anche iTunes, sì. Alcuni editor di testo, come TextWrangler, sono impagabili. E per il diario, cose eccellenti & eleganti come DayOne o dalle mirabolanti possibilità come MacJournal.

Tuttavia anche il mio Mac, almeno dall'ultimo aggiornamento, è soggetto a taluni impallamenti. Niente da fare, tutto si rallenta a livelli bradipeschi elevatissimi, non si capisce cosa stia facendo. Devo ripartire, pazientemente. 

Ammetto che su Ubuntu non mi capita mai...

Quanto serve un iPad?

L'altro giorno al lavoro, nella caffetteria. Mi avvicino al distributore automatico di caffè, il mio collega cosmologo seduto al tavolo si accanisce verbalmente su taluni aspetti delle nuove mode tecnologiche. Segnatamente stavolta è sotto mira l'iPad.

Ma a che serve un iPad? Ma non serve a niente!

Provo a dirgli che io un po' lo uso, ma non serve (cioè non serve dirglielo). E' troppo serrato sulle sue considerazioni, non ammette ripensamenti nemmeno parziali. Si sposta a descrivere l'ultimo bollettino sulle condizioni dei lavoratori cinesi che producono per le aziende che vendono ad Apple (tema importante ma anche controverso a quanto leggo). Capisco che non ne posso venire a capo, lascio cadere.

Non passa molto tempo che vengo attratto nell'ufficio accanto al mio. Il mio fiuto di indagatore di gadget tecnologici mi allerta, si sta parlando di iPad.

Ora ti vengo a spiegare perché non mi piace l'iPad

Vado a vedere.

Sono due ex direttori di osservatorio a parlare. Insomma mica pizza e fichi. Uno ha appena ricevuto un iPad, l'altro viene a spiegargli perché non gli piace. Non ricordo bene le frasi, ma il senso è il seguente...

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Mac Way o Google Way...?

C'è proprio una via "Mac" e una via "Google" di utilizzare la rete.

La via "Mac" consiste nell'utilizzare la rete per sincronizzare tutti i dispositivi; le foto che prendi con un i-device vengono sincronizzati attraverso tutti i tuoi i-dispositivi, in modo che qualsiasi i-cosa che prendi vi trovi la tua i-roba.

La via "Google" invece usa la rete per farti stare sulla rete. Le foto che prendi con il tuo Android vengono caricate automaticamente sul tuo album apposito dentro Google Plus, e da lì puoi vederle, sistemarle, condividerle con chi vuoi. 

A me piace un pochino di più il secondo modo di vedere le cose. Se apro G+ posso vedere le mie foto dovunque, anche con il computer di un amico. senza bisogno di avere sottomano qualcosa targato con la meletta. E mi pare più semplice condividerle. Ma certo, è questione di gusti. Che ne dite?

Google+, prime impressioni

Stanotte sono riuscito ad entrare in Google+. La curiosità era molta, volevo capire se questo nuovo servizio ha realmente le potenzialità per candidarsi come credibile alternativa a Facebook. 

Intanto, la prima impressione è che Facebook abbia fatto scuola, eccome. E i programmatori Google hanno studiato bene. Si capisce di essere dentro un "quasi-clone" del popolare social network. Il meccanismo del flusso dalle persone che si seguono, il fatto di poter assegnare un "+" (tipo un "mi piace") ai post che si apprezzano... i "suggerimenti" di amicizia automatici... molte cose concorrono a dare l'impressione che Google+ punti esattamente alla stessa utenza di Facebook.

Vi sono anche importanti differenze, mi pare. Intanto, da quanto capisco, il meccanismo di "amicizia" è sostanzialmente differente. Non c'è bisogno di una autorizzazione reciproca per seguire lo stream di una persona, come in Facebook. Certo questo è legato a quella che secondo me è la cosa più interessante di Google+, ovvero il meccanismo delle "cerchie"; in altre parole, una gestione molto granulare della propria visibilità.

A seconda della cerchia in cui si è incasellati, si ha diritto a vedere cose diverse del flusso di una certa persona. Così, per seguire il flusso "pubblico" non è necessaria una reciproca autorizzazione; il che mi sembra più efficiente e anche più logico: non devo disturbarmi ad accettare una certa persona come "amica", ma sarò piuttosto attento ad incasellarla - se voglio - in una cerchia congruente con le informazioni alle quali voglio che sia esposta.

Dalla parte delle cose che mancano - per ora almeno - metterei i "gruppi" e le "pagine", che sono comunque un punto di forza di Facebook e che sono un veicolo formidabile per pubblicizzare specifiche tematiche e siti web. Chissà se verrà introdotto qualcosa di simile anche qui.

Per ora dico che mi sembra molto interessante. E vale la pena di giocarci un pò.